Come si sceglie la cornice giusta (senza sbagliare)
Formato, colore, vetro e passe-partout: le quattro decisioni che cambiano il risultato, spiegate come le spieghiamo in bottega.
Quando qualcuno arriva in officina con un'opera sotto il braccio, la domanda è quasi sempre la stessa: «quale cornice ci sta bene?». La risposta onesta è che non esiste una cornice giusta in assoluto, ma esistono quattro decisioni che, prese bene, portano quasi sempre a un buon risultato.
1. La cornice segue l'opera, non il divano
È la regola che facciamo più fatica a far accettare. La cornice deve stare bene con quello che contiene: se poi si accorda anche con la stanza, tanto meglio, ma è la seconda cosa. Un'opera incorniciata bene sta bene ovunque la si sposti; una cornice scelta sul colore del muro invecchia con il muro.
2. Il passe-partout serve a far respirare
Lo spazio bianco fra l'opera e la cornice non è decorazione: è quello che permette all'occhio di isolare l'immagine. Su carta, acquerelli e stampe è quasi sempre necessario — anche perché tiene il vetro staccato dall'opera, che altrimenti nel tempo ci si può attaccare.
Nel dubbio, meglio abbondante che risicato. Un passe-partout stretto sembra un errore di misura.
3. Il vetro dipende da dove finisce l'opera
Il vetro normale va benissimo per la maggior parte dei casi. Se però l'opera finisce di fronte a una finestra, o in una stanza molto illuminata, vale la pena parlare di vetri antiriflesso e di vetri che filtrano i raggi ultravioletti: costano di più, ma sono la differenza fra un acquerello che dopo dieci anni è ancora quello e uno sbiadito.
4. L'oro non è sempre da museo
La doratura a foglia ha una fama ingombrante, ma su un disegno contemporaneo o su una fotografia può funzionare benissimo, purché il profilo sia sobrio. Il contrario vale per il legno naturale, che su certi dipinti antichi risulta povero. Vale la pena provare: in officina accostiamo fisicamente i campioni all'opera, perché sulla carta certe combinazioni si giudicano male.
Il modo più veloce per decidere
Portaci l'opera. In dieci minuti, con i campioni in mano, si capisce quello che al telefono richiederebbe mezz'ora e resterebbe comunque incerto. Se non puoi passare, mandaci una fotografia in luce naturale e le misure esatte: partiamo da lì.
Argomenti: Conservazione Consigli Cornici
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